Day Ride

Il Mostro e il Lago

Il disastro del 1963, i paesi fantasma di Erto e Casso e il magico lago di Barcis.

Attraversando una serie di bellissimi laghi si raggiunge la tragicamente famosa e imponente diga del Vajont, dove parte della montagna crollò nel serbatoio, provocando oltre 1.000 vittime. Tutto è rimasto congelato nel lontano 1963. È possibile visitare i villaggi fantasma di Erto e Casso per poi raggiungere il magico turchese del Lago di Barcis... un giro veramente affascinante. Ritorno attraverso il Passo del Monte Cavallo.

Baia delle Sirene

Lungo il lago di Santa Croce trovate meravigliose Baie: Baia delle Sirene, Bay Watch per i surfisti, Camping Sarathei per Kite Surfer. Il colore dell'acqua cambia costantemente dal verde al turchese.

La diga del Vajont e il disastro del 1963

Il disastro del Vajont fu l'evento occorso la sera del 9 ottobre 1963 nel neo-bacino idroelettrico artificiale del Vajont, a causa della caduta di una colossale frana dal sovrastante pendio del Monte Toc nelle acque del sottostante e omonimo bacino lacustre alpino.

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    La conseguente tracimazione dell'acqua contenuta nell'invaso, con effetto di dilavamento delle sponde del lago e superamento della diga, provocarono l'inondazione e la distruzione degli abitati del fondovalle veneto, in particolare Longarone, e la morte di circa 1.917 persone.

Erto & Casso

Da esplorare! Due paesi rimasti fermi nel tempo, congelati da una tragedia immane. Già antichi al momento del disastro conservano il mistero e la sofferenza delle persone che hanno vissuto una storia dura ed ancora si capisce la fretta in cui sono stati abbandonati. Insegne scritte e sensazioni ferme nel lontano 1963.

Barcis

È uno specchio d'acqua di origine artificiale situato in Valcellina, a 402 metri di altitudine; sulla sua sponda settentrionale sorge il paese di Barcis. Fu creato nel 1954 per lo sfruttamento dell'energia idroelettrica; esso è molto conosciuto non solo per le sue acque tinte di un particolare colore tra il verde e il celeste ma per leggende e apparizioni di luci fiabesche.

Sorgenti del Gorgazzo

La sorgente è alimentata dalle acque che, inabissatesi nelle fenditure dell'altopiano del Cansiglio o del Monte Cavallo, riappaiono in superficie. La Sorgente del Gorgazzo è una grotta completamente sommersa.

Nello specchio d’acqua della pozza, si ammirano praticamente tutte le tonalità del blu: dal celeste più chiaro, all’oltremare più scuro tutto condito da un verde smeraldo che soggioga lo sguardo. Un gioco di colori possibile grazie al continuo spostamento delle foglie dovuto al vento e al conseguente filtrare della luce.

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